Le discipline legate alla progettazione hanno sviluppato nel tempo metodologie molto sofisticate per il controllo dei processi e della gestione di progetti. Questi strumenti introducono criteri di scientificità e rigore organizzativo indubbiamente efficaci, tuttavia, se utilizzati in modo non ponderato, rischiano di inibire le qualità più importanti ed interessanti del progetto che a nostro avviso sono: la creatività, la sperimentazione e l’innovazione.
Il rigore metodologico è indispensabile per lo sviluppo di progetti molto complessi, in altri casi dev'essere utilizzato come matrice secondaria dello sviluppo progettuale, pronto ad essere utilizzato all'occorrenza. Ogni progetto è diverso e le modalità di approccio metodologico vanno valutate e definite di volta in volta e in divenire.
Lo schema metodologico di base che guida il flusso di lavoro che applichiamo in SALD è molto semplice:
| ANALISI | ||||||
| REALIZZAZIONE | CREATIVITÁ | |||||
| PROVA | VISUALIZZAZIONE | |||||
| VIRTUALIZZAZIONE | ||||||
Nella prassi il processo non è affatto sequenziale come in questa esemplificazione, è un sistema circolare dove ad ogni passaggio intervengono operazioni di verifica e feedback stimolate da informazioni di vario tipo e provenienza. È un continuo rimando e ricircolo di riscontri oggettivi, indicazioni esperienziali, acquisizioni di conoscenza, intuizioni soggettive e analogie.
Il flusso di lavoro ha anche delle caratterizzazioni che possiamo definire "emozionali", nello sviluppo del progetto ci sono momenti "caldi" (quelli legati alle fasi creative) e momenti "freddi" (quelli legati alle fasi più tecniche). Gli aspetti razionali, tecnologici ed economici del progetto rimangono sempre a fuoco, tuttavia cerchiamo di favorire le spinte creative, mantenendo un leggero squilibrio del sistema verso i passaggi ideativi del flusso di lavoro al fine di non mettere in crisi le idee quando ancora non hanno la forza di reggersi da sole.
Al di là delle enunciazioni programmatiche, che spesso rischiano di risolversi in pura accademia, va affermato con chiarezza che nella realtà del lavoro
la metodologia è solo uno strumento implicito al progetto, qualunque sia il criterio che la definisce essa non da senso allo sviluppo del progetto
se non è al servizio di una visone ideale e personale del lavoro.
Da questo punto di vista la filosofia della SALD è elementare, quasi primitiva, riassumibile in questa frase:
sporcarsi le mani e sbattere il muso